Quando sarà possibile che Jeanine smetterà di bere

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To browse Academia. Skip to main content. You're using an out-of-date version of Internet Explorer. Log In Sign Up. Divergent - Veronica Roth. Reiji Sakamaki. La società distopica in cui vive Beatrice Prior è suddivisa in 5 fazioni, ognuna delle quali è consacrata a una virtù: sapienza, coraggio, amicizia, altruismo quando sarà possibile che Jeanine smetterà di bere onestà. Beatrice deve scegliere a quale unirsi, con il rischio di rinunciare alla propria famiglia. Prendere una decisione non è facile quando sarà possibile che Jeanine smetterà di bere il test che dovrebbe indirizzarla verso l'unica strada a lei adatta si rivela quando sarà possibile che Jeanine smetterà di bere in lei non c'è un solo tratto dominante ma addirittura tre!

Beatrice è una Divergente, e il suo segreto - se reso pubblico - le costerebbe la vita. Secondo le regole della nostra fazione, mi è permesso starci davanti una volta ogni tre mesi, il secondo giorno del mese, quello in cui mia madre mi taglia i capelli. Mi siedo su uno sgabello e mamma, in piedi dietro di me, li accorcia con le forbici. Le ciocche cadono a terra formando un anello biondo cenere.

Quando finisce, mi raccoglie i capelli dietro la testa e li avvolge formando un nodo. La osservo: appare calma e concentrata. Non posso dire lo stesso quando sarà possibile che Jeanine smetterà di bere me.

Mi guardo furtivamente nello specchio, di sfuggita, quando lei non mi vede. Nel riflesso vedo un viso affilato, occhi grandi e rotondi e un lungo naso sottile. Sembro ancora una bambina, anche se in non so quale giorno delle ultime settimane ho compiuto sedici anni. Le altre fazioni celebrano i compleanni, noi no. Sarebbe autocompiacimento. I suoi occhi incontrano i miei quando sarà possibile che Jeanine smetterà di bere specchio: è troppo tardi per spostare lo sguardo, ma invece di rimproverarmi, lei sorride al nostro riflesso.

Aggrotto la fronte. Perché non mi riprende? Penso che mia madre potrebbe essere bella, in un mondo diverso. Ha gli zigomi alti e lunghe ciglia, e quando si scioglie i capelli, la sera, le cadono in ciocche ondulate sulle spalle.

Ma tra gli Abneganti deve nascondere la sua bellezza. Entriamo insieme in cucina. È in mattine come queste — in cui mio fratello prepara la colazione, mio padre mi sfiora la testa con la mano mentre legge il giornale e mia madre canticchia sgomberando il tavolo — è in mattine come queste che mi sento più in colpa perché me ne voglio andare.

Non ci assomigliamo per niente. Lui ha i capelli neri e il naso adunco di mio padre, e gli occhi verdi e le fossette sulle guance come mia madre. Quando era più piccolo, questa mescolanza di caratteri sembrava strana, ma ora gli dona. Se non fosse un Abnegante, sono sicura che le ragazze a scuola lo fisserebbero in continuazione.

Man mano che ci avviciniamo al cuore della città gli spazi tra gli edifici si riducono e le strade si livellano. Non sono mai stata su un treno, anche se non smettono mai di andare avanti e indietro e ci sono rotaie dappertutto. Solo gli Intrepidi li usano. Cinque anni fa, alcuni lavoratori edili Abneganti si offrirono volontari per ripavimentare le strade. Cominciarono dal centro della città, spostandosi verso le periferie finché non finirono i materiali. Le strade del mio quartiere sono ancora dissestate e rappezzate, e guidarci non è sicuro.

Capisco dai continui movimenti dei suoi occhi che sta guardando le persone intorno a noi, nello sforzo di vedere solo loro e dimenticarsi di se stesso. Ho i pantaloni troppo lunghi e non sono mai stata molto aggraziata. Come tutti gli altri edifici intorno, è fatta di vetro e acciaio.

Caleb è più grande di me solo di qualche mese, per cui frequentiamo lo stesso anno a scuola. Sento la tensione nei muscoli nel momento stesso in cui entriamo. Probabilmente non percorreremo mai più questi corridoi, dopo la Cerimonia della Scelta: dopo che avremo deciso, starà alle nostre nuove fazioni provvedere al completamento della quando sarà possibile che Jeanine smetterà di bere educazione.

Oggi, la durata delle lezioni è dimezzata per permetterci di frequentarle tutte prima dei test attitudinali, che si svolgeranno dopo pranzo. Il mio battito cardiaco è già accelerato.

Lui mi guarda inarcando un sopracciglio. Lui sorride a sua volta. Non ha risposto alla mia domanda. Sono gli unici luoghi in cui le fazioni si mischiano, alla nostra età. La manica di un giubbino mi colpisce la guancia. Poi un ragazzo degli Eruditi con la maglia azzurra mi spintona. Mi alzo e mi spazzolo i vestiti. Alcune persone si sono fermate quando sono caduta, ma nessuna si è offerta di aiutarmi.

I loro sguardi mi seguono fino in fondo al corridoio. Sono mesi ormai che accadono cose del genere ai membri della mia fazione; gli Eruditi hanno pubblicato articoli velenosi contro gli Abneganti e questo ha cominciato a ripercuotersi sul modo in cui ci rapportiamo a scuola.

Invece ora mi hanno trasformata in un bersaglio. Mi fermo accanto a una finestra del Settore E e aspetto che arrivino gli Intrepidi. Lo faccio tutte le mattine. Alle esatte gli Intrepidi mettono in mostra il loro coraggio saltando da un treno in corsa. Hanno piercing e tatuaggi e vestono di nero. Il loro compito principale è proteggere la recinzione che circonda la città. Da cosa, non lo so. Dovrebbero sconcertarmi. Quando sarà possibile che Jeanine smetterà di bere domandarmi che cosa abbia a che fare il coraggio, la virtù che li contraddistingue, con un quando sarà possibile che Jeanine smetterà di bere di metallo infilato nel naso.

Invece i miei occhi ne sono calamitati, li seguono ovunque vadano. Il fischio del treno risuona squillante e mi riverbera nel petto. La luce anteriore della locomotiva lampeggia mentre i vagoni sfrecciano accanto alla scuola, stridendo sulle rotaie di ferro.

Uno dei ragazzi passa il braccio intorno alle spalle di una ragazza, ridendo. Sediamo ai lunghi tavoli della mensa e gli incaricati chiamano dieci nomi alla volta, uno per ogni saletta adibita ai test.

Io siedo accanto a Caleb, di fronte alla nostra vicina di casa, Susan. Il padre di Susan ha la macchina perché si sposta in tutta la città per lavoro, quindi ogni giorno la accompagna a scuola e la viene a prendere. Si è offerto di accompagnare anche noi ma, come ha detto Caleb, preferiamo uscire più tardi e non vogliamo disturbare. Le regole dicono anche che non possiamo prepararci in nessun modo per il test, per cui non so cosa aspettarmi.

Ridono, gridano e giocano a carte. A un altro gruppo di tavoli, gli Eruditi chiacchierano di libri e giornali, nella loro instancabile ricerca della conoscenza. Un gruppo di ragazze dei Pacifici, vestite di giallo e rosso, siedono in cerchio sul pavimento della mensa. Sono impegnate in qualche gioco in cui ci si dà delle sberle sulle mani e si canta una canzone in rima. Ogni tanto sento esplodere le loro risate quando qualcuno viene eliminato e deve sedere al centro del cerchio.

Al nostro tavolo sediamo in silenzio e aspettiamo. Le tradizioni della nostra fazione regolano il nostro comportamento perfino nei momenti di inattività e si sostituiscono ai gusti personali.

Dubito che tutti gli Eruditi abbiano voglia di studiare tutto il tempo, o che a tutti i Candidi faccia piacere dibattere animatamente, ma non possono violare le norme delle loro fazioni più di quanto possa fare io.

Caleb viene chiamato nel gruppo successivo e si avvia con quando sarà possibile che Jeanine smetterà di bere verso la porta. Ora non mi fa più tante prediche, ma ancora non dimentico le sue occhiate di disapprovazione. Dovrebbe essere altrettanto facile per me. Sento una morsa allo stomaco. È pallido come un cencio.

Si sfrega le mani sulle gambe, come faccio io per asciugarmele dal sudore, e quando si ferma le dita gli tremano. Un volontario Abnegante chiama il gruppo successivo. Mi alzo perché è quello che devo fare ma, se fosse per me, resterei seduta al mio posto per sempre. Seguo Susan verso la porta. Probabilmente le persone che oltrepassiamo non saprebbero distinguerci: abbiamo gli stessi vestiti e i capelli biondi pettinati allo stesso modo.

Fuori dalla mensa ci attende una fila di dieci salette. A differenza degli altri locali della scuola, non sono divise da vetri ma da specchi. Guardo il mio riflesso mentre quando sarà possibile che Jeanine smetterà di bere verso una porta: sono pallida e terrorizzata.

Susan mi sorride nervosamente entrando nella numero 5. Non ha la stessa espressione dura degli altri giovani Intrepidi che ho visto finora: ha piccoli occhi scuri e allungati e indossa i jeans e una giacca da uomo nera. È solo quando si volta per chiudere la porta che vedo il tatuaggio dietro il collo: un falco bianco e nero con un occhio rosso.